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di ··4 min di lettura

Backup WordPress: guida completa 2026

Come fare il backup davvero, cosa includere, quanto spesso, come ripristinare quando serve.

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Un backup WordPress è semplice da fare se sai cosa includere. La maggior parte dei siti ha backup che non funzionano quando servono. Plugin che dicono 'backup automatico' senza dirti che non testano mai il ripristino. Qui trovi come fare il backup giusto e come verificare che funziona davvero.

Cosa deve includere un backup WordPress

Un backup completo ha due parti. Se manca una delle due, il ripristino non è completo — e molti plugin ne fanno solo una: i file senza database non servono a molto, il database senza file ti riporta un sito vuoto con la struttura ma senza temi e plugin.

  • I file: tutto il contenuto di wp-content (temi, plugin, uploads), il file wp-config.php con le credenziali, il file .htaccess con le regole del server.
  • Il database: tutte le tabelle WordPress, dai contenuti ai settaggi, dalle opzioni WooCommerce ai dati dei form.

Quanto spesso fare il backup

Dipende da quanto cambia il sito. La regola: il backup deve essere più recente del dato che non puoi permetterti di perdere. Se un cliente ordina alle 10 e il backup notturno è alle 3, hai perso 7 ore di ordini — decidi tu se ti va bene.

  • Sito statico, contenuti fermi per settimane: un backup a settimana basta.
  • Blog con articoli giornalieri: backup giornaliero.
  • WooCommerce con ordini ogni ora: backup del database ogni 12 ore, backup completo settimanale.

I plugin di backup: pro e contro

Il problema dei plugin gratis: funzionano finché funzionano. Se il plugin ha un conflitto con qualcos'altro, se l'aggiornamento rompe qualcosa, se il file di backup supera un limite del server, il backup smette di uscire e non te ne accorgi finché non serve.

  • UpdraftPlus: il più usato. Versione gratuita completa — backup completi, ripristino, archiviazione su Google Drive, Dropbox, S3. La premium aggiunge backup incrementali e supporto.
  • Duplicator: crea un pacchetto completo per la migrazione, meno comodo per backup regolari.
  • WPVivid: buona interfaccia, funziona senza configurazioni complicate.
  • WP Staging (a pagamento, pochi euro al mese): quello che uso io su siti business. Copia il sito in un ambiente di staging interno, fa backup completi con ripristino one-click, e ti permette di testare ogni aggiornamento prima di spingerlo in produzione — backup, staging e migrazione in un unico strumento.

Backup lato hosting: cosa chiedere

La maggior parte degli hosting professionali fanno backup automatici — SiteGround, Kinsta, WP Engine fanno backup giornalieri con 30 giorni di storico. Il problema: sono automatismi, non sono gestiti da nessuno. Se il plugin del tuo sito ha un errore e il database si corrompe, il backup del giorno dopo contiene lo stesso database corrotto — avere un backup prima di ogni intervento manuale è quello che manca quasi sempre. Chiedi al tuo hosting:

  • Se i backup esistono davvero.
  • Quanto sono frequenti.
  • Per quanto tempo li conservano.
  • Se puoi ripristinarli tu, senza chiamarli.

Dove salvare i backup

Mai sul server stesso: se il server cade o lo hackerano, perdi il sito e il backup insieme. UpdraftPlus ti permette di mandare i backup dove vuoi.

  • Google Drive (15GB gratis).
  • Dropbox (2GB gratis).
  • Amazon S3 (pochi centesimi al mese per GB — con più siti da gestire, uno storage lifecycle sposta i backup vecchi su un tier più economico in automatico).
  • Un tuo hard disk esterno con sincronizzazione.

Come testare che il backup funzioni

Un backup non testato è un backup che non esiste. Il modo giusto: ripristina il backup su un ambiente di staging, verifica che il sito funzioni, controlla che i dati ci siano tutti. Fallo almeno una volta ogni 3 mesi. WP Staging rende questo passaggio banale: crea una copia identica del sito (database + file) su un sottodominio interno, ti permetti di aggiornare plugin e tema sulla copia senza toccare il sito live, e con un click riversi tutto in produzione se è andato bene. È il modo più pulito che conosco per dormire tranquillo dopo un aggiornamento critico. I plugin di backup hanno una funzione 'test restore' ma funziona solo con backup gestiti dallo stesso plugin: se usi UpdraftPlus per il backup, il test restore funziona. Se cambi plugin, il vecchio backup spesso non si importa nel nuovo.

Non hai un backup e ti è appena successo qualcosa?

Si lavora lo stesso: si isola la causa sul sito com'è, e il primo intervento a seguire è mettere in piedi i backup automatici, così la volta dopo costa dieci volte meno.

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Pagamento → carta (Stripe), PayPal o bonifico · fattura con partita IVA italiana

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