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20 giugno 2026·4 min di lettura

Migrazione WordPress senza downtime

Come migrare WordPress da un hosting all'altro senza downtime. Procedura e errori da evitare.

migrazionehostingwordpressguida

Migrare un sito WordPress vuol dire spostare file e database da un server all'altro. Sembra facile in teoria. In pratica è la fonte di più problemi di quanti ne immagini: link rotti, immagini che non caricano, plugin che non funzionano, SEO che crolla per 48 ore. Qui trovi la procedura per farla senza che il sito vada offline.

Perché si migra un sito WordPress

Ragioni legittime: l'hosting attuale è lento, costa troppo, il supporto non risponde, il server non ha abbastanza risorse per WooCommerce, il sito ha avuto un attacco e il vecchio hosting non lo gestisce bene. Ragioni meno legittime: il sito è lento ma il problema è WordPress che ha troppi plugin. Migrare non risolve un WordPress mal configurato. Ottimizzalo prima. Se dopo l'ottimizzazione serve più potenza, allora la migrazione ha senso.

I tre metodi di migrazione

Metodo uno: plugin di migrazione. Duplicator, All-in-One WP Migration, Migrate Guru. Crei un pacchetto sul vecchio hosting, lo carichi sul nuovo, installi WordPress pulito, importi il pacchetto. Facile, pochi rischi, funziona per la maggior parte dei siti. Metodo due: migrazione manuale. Download completo dei file via FTP, esportazione del database via phpMyAdmin, upload sul nuovo hosting, import del database, modifica delle URL in wp-config.php e nel database. Più controllo, più possibilità di errore. Metodo tre: migrazione gestita dall'hosting. Molti hosting (Kinsta, SiteGround) fanno la migrazione gratis. Ti chiedono le credenziali del vecchio hosting, copiano tutto, configurano i DNS. Comodo, ma devi fidarti del nuovo hosting sul tuo vecchio sito.

La procedura per migrare senza downtime

Non cambiare mai i DNS prima di aver migrato tutto e testato. La procedura giusta: configura il nuovo hosting con un URL temporaneo (la maggior parte lo permette tramite un file hosts sul tuo computer o un preview URL del server). Installa WordPress pulito o importa i file tramite plugin. Fai il test locale sul tuo computer modificando il file hosts. Se tutto funziona, aggiorna i DNS del dominio per puntare al nuovo server. I DNS possono richiedere 1-48 ore per propagarsi. Durante questo tempo, alcuni visitatori vedono il vecchio sito, altri il nuovo. Il downtime reale, se non ci sono errori, è zero.

Errori da evitare durante la migrazione

Primo errore: non cambiare le URL nel database. Se il sito era su http e passa a https, o se il dominio cambia, il database contiene le vecchie URL e i link interni non funzionano. Risoluzione: usa il plugin Better Search Replace per aggiornare tutte le occorrenze. Secondo errore: dimenticare wp-config.php. Le credenziali del database sono diverse sul nuovo hosting. Terzo errore: non aggiornare la cache del sito. I plugin di caching salvano file sul disco, se li porti con la migrazione il sito mostra contenuti vecchi o rotti. Cancella la cartella wp-content/cache prima di migrare, o ricreala sul nuovo server. Quarto errore: non testare il form di contatto e il checkout WooCommerce. Succede che le mail non vanno più dopo la migrazione perché il nuovo hosting ha SMTP diversi.

Dopo la migrazione: cosa controllare

Visita ogni pagina. Non solo la home. Naviga il sito come un utente normale. Prova un form di contatto e verifica che arrivi la mail. Prova un checkout WooCommerce senza pagare. Controlla che SSL sia configurato e che il redirect HTTP → HTTPS funzioni. Verifica che la sitemap sia raggiungibile e che Google Search Console non segni errori nei giorni successivi. Infine: cerca il file robots.txt. Se era impostato per bloccare i crawler sul vecchio hosting (cosa che si fa spesso su staging), potrebbe essere stato copiato anche sul nuovo, e il sito non sarà più visibile a Google.

Quanto costa una migrazione WordPress

Se la fai da solo con un plugin: risparmi, ma se qualcosa si rompe sei da solo a capire cosa. Se chiede a un hosting gestito: spesso gratis se migri da loro. Se la fa un freelance: 2-4 ore, da 90€ a 180€, parli direttamente con chi fa il lavoro. Se la fa un'agenzia: da 300€ a 1000€, e tra te e chi tocca il sito ci sono account, PM, ticket.

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