Sito WordPress hackerato? Lo ripulisco.
Contenuti estranei in home, redirect verso siti sconosciuti, amministratori mai creati, segnalazione di Google. Un sito hackerato è un'urgenza: prima metto tutto al sicuro con un backup, poi scovo backdoor e file infetti, ripristino e blindo. E ti spiego cosa è successo.
- !Home page con contenuti in lingue straniere o link a siti di phishing
- !Redirect improvvisi verso domini esterni
- !Utenti amministratori in WordPress che non hai creato
- !Plugin installati che non riconosci
- !Email di spam che partono dal tuo dominio
- !Google segnala il sito come compromesso, o lentezza improvvisa
- 01WordPress, plugin o tema non aggiornati da settimane o mesi
- 02Password deboli o riusate su wp-admin, FTP o hosting
- 03Plugin o temi scaricati da fonti non ufficiali (nulled)
- 04Nessuna protezione su wp-login.php e XML-RPC esposto
- 05Backup assenti o troppo vecchi: l'infezione si scopre dopo mesi
- 06File .php estranei in wp-content/uploads
Una procedura ripetibile, non un'improvvisazione.
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Messa in sicurezza
Screenshot dello stato attuale e backup completo di file e database, anche se infetti. Servono a capire cosa è stato toccato e a poter tornare indietro.
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Diagnosi
Controllo utenti admin sconosciuti, plugin non riconosciuti, codice base64/eval, file .php strani in uploads, redirect nascosti e record sospetti nel database.
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Pulizia o ripristino
Con un backup pulito: ripristino, aggiornamento di WordPress e plugin, cambio di tutte le credenziali. Senza backup: pulizia manuale file per file e del database.
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Verifica e riapertura
Il sito torna online solo dopo la verifica che sia pulito. Se Google lo aveva segnalato, richiedo la revisione per rimuovere l'avviso.
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Hardening
Password nuove e uniche, aggiornamenti, protezione di wp-login.php, disattivazione XML-RPC se non serve, regole per evitare che succeda di nuovo.
Quanto può costare?
Range orientativo. Stima definitiva dopo aver visto il sito.
Pochi file infetti e backup recente disponibile: ripristino, aggiornamenti, nuove credenziali.
Backdoor sparse nel codice, database compromesso, redirect nascosti. Pulizia manuale completa.
Contenuti modificati nei mesi: può servire una ricostruzione. Valuto il caso e scrivo la stima prima di partire.
Le domande che mi fanno sempre.
01Come capisco se il sito è davvero hackerato?
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Segnali chiari: home page con contenuti in lingue straniere, redirect verso domini esterni, utenti amministratori che non hai creato, plugin che non riconosci, email di spam che partono dal tuo dominio, segnalazione di sito compromesso da Google. Se vedi uno di questi segnali, il sito è compromesso.
02Devo cancellare subito i file infetti?
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No. Prima screenshot della situazione e backup completo di file e database, anche se infetti: servono per capire cosa è stato modificato e per un eventuale ripristino. Cancellare alla cieca può peggiorare il danno o distruggere le prove dell'intrusione.
03Meglio ripristino da backup o pulizia manuale?
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Se hai un backup pulito precedente all'attacco, il ripristino è la strada più veloce e sicura: si ripristina, si aggiorna tutto, si cambiano le credenziali. La pulizia manuale file per file serve quando il backup non c'è o è troppo vecchio.
04Quanto costa recuperare un sito hackerato?
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Tariffa fissa €45/ora, fatturati a 30 minuti reali. Un'infezione lieve con backup recente sta in 2–4 ore. Compromissioni diffuse, con backdoor nel codice e database sporco, possono arrivare a 6–12 ore. Stima scritta prima di iniziare.